MUSEO DEI PARACADUTISTI ITALIANI SALA NR. 9

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1°Rgt Arditi Paracadutisti Folgore R.S.I.1945 – 1°Btg. Par. “Mazzarini” G.N.R.
Il Reggimento, reduce dal fronte di Roma, nel settembre 1944 si trasferisce in Piemonte a presidio del fronte Alpino Occidentale, in data 1 novembre assume la denominazione di 1° Rgt. Arditi Paracadutisti Folgore e si schiera sui passi del Monginevro,del Moncenisio e del Piccolo San Bernardo per tentare di evitare il ricongiungimento fra le forze americane che risalivano la penisola sul fronte Tirreno e le truppe che nel frattempo erano sbarcate nel sud della Francia..Nel gennaio 1945 il Ten.Col. Edvino Dalmas lascia il comando al Magg. Edoardo Sala mentre i paracadutisti del I° Btg. Folgore, del II° Btg. Nembo e del III° Btg. Azzurro sono impegnati in duri combattimenti che vedono gli italiani combattersi su fronti opposti. La fine delle ostilità trova il Reggimento in trasferimento in Val d’Aosta dove i suoi battaglioni, ultimo il III° a Sain Vincent il 4 maggio 1945, cedono le armi alle forze alleate. Una volta prigionieri, i paracadutisti sono trasferiti al Campo di Concentramento di Coltano (Pisa) dove permangono per diversi mesi.
Anche la Guardia Nazionale Repubblicana (G.N.R.) nel settembre 1943 vara la costituzione di un battaglione paracadutisti al comando del Cap. Giuseppe Genovesi con sede a Rovato (Brescia) che il 15 marzo 1944 assume la denominazione di 1° Btg Par.”Mazzarini”, primo caduto del reparto. Nato come unità di pronto intervento antiparacadutisti, opera fra le province di Mantova, Rovigo e Novara dove ai primi di maggio 1945 cessa ogni attività.
Il ricostituito Btg Nuotatori Paracadutisti (N.P.) inquadrato nella Divisione di Fanteria di Marina X^, dopo un breve periodo operativo in Venezia Giulia contro forze slave che, nel Goriziano, lo impegnano in violenti combattimenti,
nella primavera del 1945 viene inviato sul fronte Sud sul fiume Senio fra Lugo di Romagna e Fusignano combattendo fra continui bombardamenti alleati e ripiega successivamente verso Venezia dove consegna le armi.
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Centro Studi di Storia del Paracadutismo Militare Italiano
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