MUSEO DEI PARACADUTISTI ITALIANI SALA NR. 8

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Scuola di TRADATE – Reggimento Arditi Paracadutisti Folgore R.S.I.1943/45

Dopo la scelta fatta, i due battaglioni della Nembo, il III° del 185° Rgt. Par. in Calabria ed il XII° del184° Rgt. Par. in Sardegna, ripresero la lotta in due diversi settori operativi, il III° si diresse da prima verso la testa di ponte di Salerno alle dipendenze della 1^ Div. Falschimjager e successivamente a Roma. Il XII°, dalla Sardegna, il 14 settembre sbarca a Bonifacio, in Corsica, e da qui a Ghisonaccia dove aerei da trasporto Ju.52 lo trasferiscono a Pisa e Pontedera arrivando il 23 a Pistoia, sede del battaglione. Il XX° Btg della “Ciclone”, dislocato nella zona di Vetralla (Viterbo), aggregato al 6° Rgt Falschirmjager, fu inviato in Abruzzo alle spalle della Linea Gustav. Nell’ottobre. i tre Btg sono dislocati lungo il litorale laziale nelle zone di Palidoro il XII°, Cerveteri il III° e Furbara il XX° ed alla fine di novembre, con la consistenza di oltre 1.000 paracadutisti, i reparti sono inviati a Spoleto come Raggruppamento Paracadutisti “Nembo” per il completamento degli organici, grazie ai nuovi allievi, affluiti dai Centri di Reclutamento di Roma Lucca, Pistoia, Firenze e Padova. Il 1 dicembre 1943 nasce a Tradate (Varese) il Raggruppamento Arditi Paracadutisti dell’Aeronautica Repubblicana (A.P.A.R.) al comando del Ten.Col. Edvino Dalmas, nuovo centro di addestramento che si avvale di numerosi Istruttori delle Scuole, ormai chiuse, di Tarquinia e Viterbo, con compagnie di paracadutisti anziani, provenienti dal Btg. A.D.R.A. (Arditi Distruttori della Regia Aeronautica) e da reclute per il reparto in formazione che assumerà il nome di Battaglione “Azzurro”. La costituzione del 1° Reggimento Paracadutisti avvenuta il 27 aprile 1944, obbliga la ridenominazione dei reparti, ed il XII° diviene I°, il III° ed il XX° divengono II°, il Btg Azzurro diviene III°.  Il 22 gennaio 1944 lo sbarco angloamericano ad Anzio provoca il 9 febbraio, la costituzione a Spoleto del Battaglione di Formazione “Nembo” composto da anziani e da allievi paracadutisti che, inviato immediatamente in combattimento, a causa dei violenti scontri perderà fino al 70% della forza pur rimanendo in linea con il nome di Cp. Nettunia Nembo. Nel giugno 44  il Reggimento. inviato sul fronte di Roma, è  alle dipendenze del 1° Corpo Paracadutisti tedesco ed al termine della battaglia a difesa della capitale i suoi reparti si trasferiscono in provincia di Varese per ripianare gli organici, a causa degli eventi bellici e   ricostituire un nuovo reggimento con le compagnie in addestramento a Tradate.

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