MUSEO DEI PARACADUTISTI ITALIANI SALA NR. 7

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Divisione Paracadutisti “NEMBO” C.I.L. – Gr. Combattimento Folgore 1943/45
Dalla Calabria, il 185° Rgt Par, perso in parte l’VIII° Btg. per gli eventi bellici ed il III° Btg. ripiegato con i tedeschi, ristrutturato negli organici, viene trasferito in Puglia per motivi addestrativi e dà vita al 1°Squadrone da Ricognizione Folgore, noto come “Squadrone F” , comandato del Cap. Francesco GAY, alle dipendenze del XIII° Corpo Inglese, ad un nucleo di operatori per il Servizio Informazioni Militare (S.I.M.) ed al 185° Reparto Arditi Paracadutisti Nembo al comando del Cap.Angelo MASSIMINO, costituito con l’XI° Btg. ed i resti del III° e VIII° Btg. Dai primi di gennaio 1944 entra a far parte del  1° Raggruppamento Motorizzato, che si trasforma in aprile in Corpo Italiano di Liberazione. Opera sul fronte della Linea Gustav sostenendo cruenti combattimenti alle Mainarde , a Monte Marrone e a Monte San Michele, Successivamente è inviato alla Training Battle School di San Vito dei Normanni per l’addestramento al lancio con paracadute inglese, da aerei americani, Dakota DC 3, in preparazione ad un lancio operativo, previsto per il 1 agosto, oltre le linee nemiche, sull’Appennino emiliano, operazione “BATEPISTE”, successivamente annullata, con il personale già pronto a partire.
 In Sardegna la Divisione “Nembo”, al comando del Gen. Giorgio MORIGI, ridotta nell’organico a due soli reggimenti, dopo lunghi mesi di addestramento rientra in continente a Napoli nel maggio 1944 ed alle dipendenze dell’8° Corpo d’Armata Inglese inizia la Campagna di Liberazione sul fronte Adriatico, con un grande tributo di sangue, liberando in giugno Chieti, il 9 luglio Filottrano e Iesi ai primi d’agosto.In settembre la Divisione Nembo ed il 185°Rep.Arditi Par.Nembo si sciolgono ed i loro uomini concorrono a formare  il Rgt Par. “Nembo”  (Btg I°, II°e III°) che con il Rtg fanti di marina “San Marco” (Btg Grado,Carole e Bafile) e la Cp. Partigiani “Bianconcini” completano l’organico del neo costituito Gruppo di Combattimento Folgore. Il Gruppo, dislocato sul settore del fronte compreso fra le valli del Senio e del Santerno, sull’Appennino Romagnolo, sostiene accaniti combattimenti fino allo scontro decisivo avvenuto il 19 aprile a Grizzano con l’attacco dei paracadutisti del II° Btg. comandato dal Ten.Col. Izzo contro i paracadutisti tedeschi del Magg. Hubner, costretti al ritiro dalla cittadina.
Il 20 aprile 1945 i Paracadutisti dello Squadrone “F” e della Centuria Nembo, nell’ambito dell’operazione “Herring 1”, effettuano un lancio operativo oltre le linee nemiche, nella zona di Poggio Rusco, a cavaliere delle strade fra Modena-Mantova e Bologna-Ferrara-Mantova, vie di fuga dei tedeschi verso il Brennero, ultima azione dei Paracadutisti dell’Esercito Italiano di Liberazione. Il Gruppo di Combattimento “Folgore”, posto di presidio tra i passi del Brennero e di Resia, in Alto Adige, il 5 giugno prende in consegna la delicata zona di confine.
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