MUSEO DEI PARACADUTISTI ITALIANI SALA NR. 6

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Divisione Fanteria Paracadutisti “NEMBO” – Istria, Sicilia, Sardegna 1943

La 184^ Divisione NEMBO, seconda divisione paracadutisti, nasce attorno al nucleo dei reparti della Folgore non partiti per l’Africa, ed è posta al comando del Gen. Div. Ercole RONCO. Dal novembre 1942 e’ dislocata in Toscana, nelle sedi di Livorno, 183° Rgt Par al comando del Col. Par. Giuseppe Quaroni, Pistoia, 184° Rgt Par comandato dal Ten.Col. Bruno Renzoni, Prato, 184° Rgt Art Par al comando del Ten.Col. Par. Mario Accili, Firenze, Comando Divisione, Quartier Generale e 185° Rgt Par comandato dal Col.Par. Giannetto Parodi, Pisa, 184° Btg Guastatori al comando del Cap. Par. Francesco Conte, e le Compagnie Autonome di supporto divisionale. Già dall’aprile del 1943 alcuni battaglioni, il III° e l’XI°, sono impiegati nel Goriziano, a Vicopacco, Postumia, Aidussina e Montenero d’Idria, in un ciclo di operazioni antiguerriglia per bonificare l’area, soggetta alle continue le scorribande delle forze di Tito. Nel giugno successivo, l’intero 185° Rgt Par (III°,VIII°,XI°) è inviato da prima nelle Puglie a presidio degli aeroporti di Galatina. San Pancrazio e Leverano e da qui, in Calabria e successivamente in Sicilia, a contrasto delle forze angloamericane  che, sbarcate il 10 luglio, avevano iniziato la Campagna d’Italia. Il grosso della Divisione Nembo, sbarcato a Palau, in Sardegna, viene posto a difesa dei porti e degli aeroporti dell’isola, frazionato in raggruppamenti tattici. A Viterbo, nel frattempo, viene gradualmente costituita una terza divisione paracadutisti, la “CICLONE”, al comando del Gen.B. Giorgio MORIGI, che sul finire del mese di agosto poteva contare su 4 battaglioni di cui uno, il XIX°, già operativo e dislocato nel Fiorentino, ed 1 gruppo artiglieria. La mattina dell’ 8 settembre 1943 si svolge in Calabria, in Aspromonte, l’ultimo accanito scontro fra i paracadutisti dell’VIII° Btg. e reparti canadesi, poche ore prima dell’annunzio dell’armistizio che provoca drammatiche reazioni e decisioni contrastanti nei reparti che dovranno scegliere se continuare a combattere al fianco dei tedeschi o schierarsi con il nuovo alleato angloamericano. In Toscana il XIX° Btg. al comando del Magg. BLOTTO di presidio ai passi appenninici della Futa, del Giogo e di Casaglia, già la sera del 9 settembre sostiene accaniti combattimenti contro i tedeschi che tentano di forzare il blocco, combattimenti che si protraggono fino al 12 quando le superiori forze nemiche hanno la meglio sui paracadutisti. Anche il XX° Btg, comandato dal Cap. D’ABBUNDO, a difesa della Centrale Telefonica Nazionale nei pressi di Viterbo, viene attaccato e deve subire la stessa sorte. Mentre in Calabria, parte del III° Btg ed in Sardegna, parte del XII° seguono nel ripiegamento il vecchio alleato tedesco per confluire nella R.S.I., la Divisione Nembo, con organici ridotti, resta fedele al giuramento al Re e partecipa alla Campagna d’Italia nel Regio Esercito del Sud.

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